Omessa risposta alla richiesta di svolgimento di una verifica esterna indipendente delle Scuole europee

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  • Caso :  0814/2010/JF
    Aperto(a) il 12-mag-2010 - Progetto di raccomandazione del 12-ago-2011 - Decisione del 2-apr-2012
  • Istituzione(i) interessata(e) :  Commissione delle Comunità europee
  • Ambito(i) giuridico(i) :  Questioni generali, istituzionali e finanziarie
  • Tipi di presunta cattiva amministrazione – (i) violazione di, o (ii) violazione degli obblighi connessi a :  Richieste di informazioni [Articolo 22 CEBCA]
  • Oggetto(i) :  Questioni istituzionali, politiche e di altro genere
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Sintesi della decisione relativa alla denuncia 814/2010/JF contro la Commissione europea

L’elevata percentuale di ripetenti nelle Scuole europee (in prosieguo “ES”) a Bruxelles, in particolare nella sezione di lingua francese e ai corsi di scienze, è stata oggetto di ripetute discussioni da parte delle associazioni dei genitori, della Commissione europea e degli organi direttivi delle ES. Il denunciante, un’associazione indipendente di funzionari della Commissione, chiedeva alla Commissione di organizzare una verifica esterna indipendente delle ES, in particolare per quanto concerne gli aspetti legati all’insuccesso scolastico e all’amministrazione degli istituti. Il denunciante, non ritenendosi soddisfatto delle risposte della Commissione, si rivolgeva al Mediatore europeo.

In risposta all’indagine del Mediatore, la Commissione si richiamava innanzitutto alla riforma delle ES, avviata nel 2009, che tra le altre cose prevedeva una serie di meccanismi di controllo della qualità delle attività didattiche svolte presso le ES. Il Mediatore riscontrava tuttavia che tali meccanismi di controllo erano interni e non esterni e che, di conseguenza, non rappresentavano una risposta adeguata alla richiesta del denunciante di organizzare una verifica esterna indipendente. Pertanto, il Mediatore elaborava un progetto di raccomandazione con cui invitava la Commissione a rispondere adeguatamente a tale richiesta.

La Commissione informava quindi il Mediatore di aver proposto che le ES partecipassero a uno studio condotto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) sulle competenze acquisite dagli studenti verso la fine del ciclo di studi obbligatorio. Secondo la Commissione, la partecipazione allo studio avrebbe consentito di trovare soluzioni al problema dell’elevata percentuale di insuccessi scolastici registrata nelle ES.

Il Mediatore non concordava con la posizione della Commissione e rilevava che tale proposta sembrava ricalcare il suggerimento del Parlamento europeo secondo cui le ES dovrebbero trarre ispirazione dai migliori sistemi scolastici del mondo, individuati in base al suddetto studio dell’OCSE. Riteneva inoltre che la partecipazione a tale studio non avrebbe adeguatamente soddisfatto la richiesta del denunciante di condurre una verifica esterna indipendente nelle ES. Il Mediatore, riscontrando gli estremi di una cattiva amministrazione, archiviava il caso con un'osservazione critica alla Commissione.