Riassunti delle decisioni di chiusura di casi

Annual salary review of EU delegations' local staff (Aggiunto il: 3-apr-2014 10.01)
Alleged conflict of interest concerning an EFSA Working Group (Aggiunto il: 3-apr-2014 10.01)
Tutte le sintesi dei casi...
Domande sull’Europa?La tua Europa - Il portale di accesso ai servizi pubblici europei e nazionali on-lineTrattato di Lisbona

Applicazione di un rimborso di oltre 40 000 EUR derivante da un accordo che l’istituzione ritiene erroneamente di avere stipulato con il denunciante

Lingue disponibili :  bg.es.cs.da.de.et.el.en.fr.ga.it.lv.lt.hu.mt.nl.pl.pt.ro.sk.sl.fi.sv
  • Caso :  1181/2008/(BEH)KM
    Aperto(a) il 23-mag-2008 - Progetto di raccomandazione del 13-lug-2010 - Decisione del 18-nov-2011
  • Istituzione(i) interessata(e) :  Commissione europea
  • Ambito(i) giuridico(i) :  Questioni generali, istituzionali e finanziarie
  • Tipi di presunta cattiva amministrazione – (i) violazione di, o (ii) violazione degli obblighi connessi a :  Obbligo di diligenza
  • Oggetto(i) :  Esecuzione di contratti
A young man holding a pencil and thinking
Autore:
Copyright: Stocklib © Igor Stevanovic

Sintesi della decisione sulla denuncia 1181/2008/(BEH)KM contro la Commissione europea

Il denunciante è un’università tedesca. Il signor B, professore presso quell’università, aveva fatto domanda per ricevere una sovvenzione nell’ambito del programma “Cultura 2000” della Commissione europea. Ha presentato tale domanda a nome del denunciante utilizzando la carta intestata corredata di iniziali di quest’ultimo. Il 30 dicembre 2000 la Commissione e il signor B hanno stipulato un accordo di sovvenzione. Nell’agosto 2005 una revisione contabile delle spese del progetto ha riscontrato che dovevano essere ripagati alla Commissione 39 989,94 EUR.

Nel giugno 2006, la Commissione ha inviato al denunciante la nota di debito corrispondente. Nella sua risposta, il denunciante ha affermato di non avere alcuna informazione in merito a tale progetto e ha richiesto ulteriori delucidazioni. Nel settembre 2006, la Commissione ha inviato un promemoria di richiesta di pagamento. Il denunciante ha reiterato di non essere a conoscenza del progetto e ha sottolineato che il signor B non era stato autorizzato a stipulare un accordo a suo nome. Nell’ottobre 2006, la Commissione ha informato il denunciante che avrebbe provveduto a recuperare 40 649,41 EUR (comprensivi dell’interesse reclamato e maturato dalla Commissione) in pagamento di quanto gli era dovuto dal denunciante. Quest’ultimo di conseguenza si è rivolto al Mediatore, che ha avviato un’indagine.

Nel suo parere, la Commissione ha essenzialmente affermato che, poiché il signor B aveva redatto una lettera utilizzando la carta intestata dell’università e aveva ricevuto corrispondenza presso l’indirizzo dell’università, essa riteneva, in buona fede, di avere stipulato un accordo con quest’ultima. Il denunciante ha ricordato che solo il vice-cancelliere e il suo responsabile amministrativo possono stipulare un accordo e che la Commissione ne era consapevole. Il Mediatore ha osservato che la Commissione non aveva stabilito quale diritto sostanziale era applicabile all’accordo e pertanto non aveva fornito una spiegazione convincente della ragione per cui l’università si sarebbe dovuta ritenere vincolata dall’accordo. Ha pertanto proposto una soluzione amichevole, in base alla quale la Commissione avrebbe dovuto restituire il denaro recuperato.

Nella sua risposta a tale proposta, la Commissione ha sottolineato di essere preparata a giungere a una soluzione amichevole tuttavia ha sostenuto di non avere alcuna ragione di dubitare di avere stipulato un contratto con l’università e ha aggiunto che l’università era almeno in parte da biasimare. Il denunciante non ha concordato con l’opinione della Commissione.

Il Mediatore ha considerato che, sostenendo il proprio punto di vista secondo cui l’università era in parte da biasimare, la Commissione sembrava ricercare una soluzione che differiva dalla soluzione amichevole da lui proposta. Ha rammentato che la Commissione non aveva ancora reso noto quale era il diritto sostanziale sotteso alla sua argomentazione in base alla quale l’università era da ritenersi vincolata dall’accordo. Ha pertanto reiterato la sua proposta sotto forma di un progetto di raccomandazione.

Di conseguenza, la Commissione ha accettato che non sussisteva alcuna prova che stabilisse che l’università era vincolata dall’accordo. Conformemente a quanto sopra, ha proceduto a restituire la somma che aveva precedentemente recuperato. Il denunciante ha confermato di essere soddisfatto di questo risultato e ha ringraziato il Mediatore per il lavoro svolto. Il Mediatore ha concluso che la Commissione aveva accettato il suo progetto di raccomandazione e lo aveva applicato in modo adeguato, pertanto ha chiuso il caso.

European OmbudsmanTwitter @EUOmbudsmanLinkedIn European OmbudsmanYoutube EOTubes