European Ombudsman
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Sintesi della decisione sull'indagine di propria iniziativa OI/5/2005/PB relativa all'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO)
Nel 2005, il Mediatore europeo avviava la seconda indagine di propria iniziativa sulla trasparenza delle assunzioni comunitarie.
La prima indagine si era svolta nel 1997-1999 e aveva prodotto una serie di miglioramenti effettivi. In tale occasione, la Commissione aveva riconosciuto che, per molti candidati, le procedure di selezione rappresentano il primo e unico contatto diretto con l'amministrazione dell'UE e che pertanto tale contatto debba essere positivo. In seguito, il Parlamento aveva espresso un'analoga preoccupazione, sottolineando che «tutto l'iter di selezione deve avvenire nel pieno rispetto del principio di trasparenza»
Nel 2003, l'EPSO diventava operativo. Tuttavia il Mediatore seguitava a ricevere denunce concernenti due questioni correlate. La prima questione riguardava la segretezza dei criteri di valutazione impiegati dai comitati di selezione. La seconda questione denunciava la mancanza di chiarezza delle modalità con cui i comitati di selezione pervenivano al voto di valutazione finale. Anche in questo caso, la segretezza dell'iter era al centro della questione, non essendo divulgati i voti riportati da ciascun candidato nelle diverse prove.
Il Mediatore, ritenendo tali prassi apparentemente contrarie al concomitante impegno dell'Unione europea per la trasparenza e la buona amministrazione, avviava la presente indagine di propria iniziativa da cui scaturiva, nel luglio 2008, il seguente progetto di raccomandazione:
«Laddove richiesto dai candidati, l'EPSO dovrebbe comunicare qualsiasi eventuale criterio di valutazione impiegato dai comitati di selezione nel corso di prove scritte od orali. L'Ufficio dovrebbe altresì comunicare ai candidati, su loro richiesta, la ripartizione dettagliata degli eventuali voti ricevuti nel corso delle prove sostenute.»
L'EPSO comunicava al Mediatore le nuove misure introdotte in seguito al suddetto progetto di raccomandazione. L'Ufficio ribadiva che l'apertura delle procedure di assunzione comunitarie debba da ritenersi della massima importanza per l'EPSO, rilevando che, nel contesto di una riforma sostanziale della procedura di assunzione dell'UE (EPSO Development Programme), il consiglio di amministrazione aveva approvato numerose modifiche fra quelle proposte dal Mediatore.
Il Mediatore ha concluso che le misure adottate dall'EPSO fossero idonee ad attuare il progetto di raccomandazione suddetto. Il Mediatore ha accolto con favore la risposta dell'EPSO, sottolineando che le misure proposte avrebbero contribuito in modo significativo a rafforzare la fiducia dei candidati e del pubblico nella professionalità e nell'obiettività delle procedure di selezione dell'UE.
La principale corrispondenza intercorsa tra il Mediatore e l'EPSO ai fini della presente decisione può essere consultata sul sito web:
http://www.ombudsman.europa.eu/initiatives/it/default.htm